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· Fenomeni di Interazione Aeroelastica
· · · INTRODUZIONE AI FENOMENI AEROELASTICI · · INTRODUZIONE
· INTERAZIONE FLUIDO-STRUTTURA
· · · · · · · · INTRODUZIONE
L’aeroelasticità
si occupa dello studio dei fenomeni nei quali le forze aerodinamiche ed il moto
strutturale conseguente interagiscono significativamente. L’Ingegneria
Strutturale interessata dai fenomeni aeroelastici può essere suddivisa, a
seconda del tipo di strutture coinvolte dall’azione del vento, in due grandi
categorie: Civile e Aerospaziale. Mentre nell’Ingegneria Civile i fenomeni
aeroelastici sono indotti da flussi in regime subsonico, su strutture per lo
più vincolate al suolo, nell’Ingegneria Aerospaziale i fenomeni aeroelastici
interessano invece strutture non vincolate completamente immerse in flussi
anche in regimi supersonici. Tale distinzione è molto importante perché la
presenza o meno di vincoli, associata alla velocità dell’aria incidente,
origina effetti sulle strutture coinvolte molto differenti tra loro. È
tuttavia doveroso precisare che per alcune applicazioni ingegneristiche lo
studio di base dei fenomeni aeroelastici ha una trattazione comune. Si pensi,
ad esempio, all’impalcato di un ponte sospeso: per esso l’azione del vento
costituisce il carico dinamico più importante (insieme a quello sismico) da
considerare nella progettazione strutturale. L’analisi degli effetti indotti
dal flusso d’aria incidente viene valutato. considerando la sezione
trasversale dell’impalcato come un profilo alare di un aeromobile, e questo
al fine di minimizzare le conseguenze dei fenomeni aeroelastici. Nella
trattazione che segue ci si riferisce alle oscillazioni strutturali
aeroelastiche indotte da flussi subsonici e ai fenomeni di instabilità
aerodinamica innescati dalla presenza delle forze di interazione
fluido-struttura, fondamentalmente per strutture di interesse nell’ambito
civile. Nell’Ingegneria
del Vento i fenomeni aeroelastici sono classificati in cinque categorie: Vortex Shedding e
Lock-in Oscillazioni per
Galloping Forze di Buffeting Divergenza
Torsionale Instabilità per
Flutter Mentre la
divergenza torsionale costituisce un caso di instabilità statica, gli altri
sono casi di instabilità dinamica INTERAZIONE FLUIDO-STRUTTURA
In
generale l’azione del vento sulle strutture origina un sistema di forze
associate alla velocità media del flusso, alla turbolenza atmosferica e alla
scia vorticosa. Nella pratica progettuale, tuttavia, per disporre di un
modello che descriva in termini matematici non troppo complessi l’interazione
fluido-struttura, si introducono delle ipotesi semplificative sia sulla
forzante esterna, che sul comportamento della struttura stessa. A questo
scopo l’analisi strutturale inizia dallo studio di una struttura elastica
lineare soggetta a generiche condizioni del vento turbolento, la cui velocità
è schematizzata da componenti fluttuanti a media nulla sovrapposte alla
velocità media del flusso. I carichi del vento sono applicati sulla struttura
indeformata e l’analisi del problema è interamente svolta in ambito lineare.
Di conseguenza, anche le pressioni e la risposta strutturale possono essere
schematizzate in modo analogo, come somma di una componente media modificata
dalla presenza di componenti fluttuanti. Da un punto di vista tecnico, il
valore massimo della velocità, delle pressioni e della risposta strutturale
può essere calcolato come il prodotto del valore medio per un opportuno
fattore di raffica. Esistono
invece delle situazioni, dovute a instabilità aeroelastica, nelle quali le
suddette ipotesi di modello a comportamento lineare non sono più valide. In
questi casi, accanto alle forzanti usuali nascono forze aerodinamiche
auto-eccitate, che agiscono sul corpo in conseguenza del suo stesso moto,
accoppiando i rispettivi moti del fluido e della struttura. Il fluido,
imprimendo una forza, causa la deformazione della struttura, che di
conseguenza provoca moti nel fluido e cambia la propria esposizione al
flusso, con conseguente variazione delle forze esercitate dal fluido stesso. In
altri termini, nei fenomeni aeroelastici il flusso d'aria e le conseguenti
forze di interazione fluido-struttura risultano completamente modificate dal
moto della struttura stessa. Lo studio dei
fenomeni aeroelastici viene condotto mediante l'utilizzo di modelli analitici
ed empirici, descritti da un numero di parametri sufficienti per cogliere le
caratteristiche più rilevanti dei fenomeni analizzati. I modelli empirici
sono utilizzati solamente per la previsione di effetti aeroelastici
nell'ambito della teoria dell'analisi bidimensionale, facendo quindi
riferimento ad un'opportuna sperimentazione in galleria del vento. Essi
possono venire usati per la previsione di effetti aeroelastici solo se gli
intervalli delle variabili adimensionali, che governano il fenomeno, sono gli
stessi sia per il modello che per il prototipo. |
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