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· Fenomeni di Interazione Aeroelastica · · MODELLI MATEMATICI PER L’ANALISI DEL
VORTEX SHEDDING · · INTRODUZIONE
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· · · · INTRODUZIONE
Una descrizione
matematica esatta e completa del fenomeno delle vibrazioni indotte dal
distacco dei vortici dovrebbe tenere conto della circolazione del fluido
attorno a corpi tozzi fissi, e delle modifiche indotte dall’interazione
fluido-struttura per corpi flessibili. Una tale modellazione comporterebbe in
realtà il coinvolgimento dell’equazione dinamica del moto della struttura,
accoppiandola con le equazioni della fluidodinamica di Navier-Stokes, in
presenza di un contorno soggetto a moti arbitrari. La difficoltà di soluzione
di questo problema è tale da avere determinato lo sviluppo di numerosi
modelli matematici semplificati, in grado di tenere in conto gli aspetti
fisici essenziali del fenomeno. Ovviamente nessun modello analitico soddisfa
completamente la descrizione della risposta di un corpo tozzo elastico
soggetto al vortex-shedding. Tutti i modelli matematici semplici, spesso
empirici, sono dedotti per la previsione della risposta trasversale di un
corpo rigido supportato da molle lineari e immerso in una corrente fluida di
velocità uniforme U, vincolato a muoversi soltanto in direzione
perpendicolare al flusso. I
modelli proposti possono essere raggruppati in due categorie a seconda di
come viene specificata la forzante. La prima categoria include i modelli ad
un solo grado di libertà, in cui la forzante contiene termini dovuti al
distacco alternato dei vortici, mentre la seconda riguarda i modelli che
simulano l’effetto fluido-elastico utilizzando un oscillatore meccanico per
rappresentare il fluido. I modelli ad un solo grado di libertà sono i più
utilizzati in ambito progettuale per la maggiore semplicità e sono
interessati al calcolo dell’ampiezza di picco dell’oscillazione. I modelli ad
oscillatore fluido accoppiato offrono in generale una migliore descrizione
dell’interazione fluido-struttura, cercando di ritrovare le caratteristiche
tipiche della sincronizzazione. Necessità
della simulazione numerica Accanto
ai modelli analitico-empirici e alla sperimentazione in galleria del vento, lo
studio del vortex-shedding viene oggi affrontato anche mediante l'utilizzo di
sofisticatissime tecniche di simulazione numerica agli elementi finiti
nell'ambito della Fluidodinamica Numerica (CFD) (Figura 1, Figura 2, Figura
3, Figura 4).
Figura 1 Figura 2
Figura 3
Figura 4 Esse permettono
di visualizzare la formazione e l'evolversi della scia vorticosa dietro
l'oggetto investito dalla vena fluida, consentendo di valutare il campo di forze,
e il relativo stato tensionale, sull'oggetto stesso. Tale metodologia di
analisi, come detto, non sostituisce completamente la verifica sperimentale
in galleria del vento, che rimane comunque, quando possibile, l'approccio
preferenziale, ma ne costituisce un valido strumento di integrazione per
l'interpretazione dei risultati in sede progettuale. |
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