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· Sperimentazione in Galleria del Vento · · GALLERIE DEL VENTO · · TIPOLOGIE DI GALLERIE DEL VENTO
· Gallerie a strato limite sviluppato
· PROVE SPERIMENTALI · · · · · · · TIPOLOGIE
DI GALLERIE DEL VENTO La
corretta quantificazione delle azioni e degli effetti del vento sulle
strutture è un'operazione complessa, che richiede il ricorso a tecniche di tipo
numerico o sperimentale. Tuttavia le tecniche di carattere numerico, che
rientrano nel campo della Fluidodinamica Numerica (detta anche CFD,
Computational Fluid Dynamics), forniscono risultati che, nel caso di flussi
turbolenti intorno a corpi di geometria complessa, sono scarsamente
indicativi rispetto al campo di moto (e di pressione) che effettivamente si
genera nella realtà. Per questo motivo, è spesso necessario utilizzare i
risultati provenienti da una sperimentazione "diretta" su costruzioni
"al vero" o su modelli, in quest'ultimo caso ricorrendo a prove in galleria
del vento a "strato limite sviluppato". Dal momento che prove
al vero sono possibili soltanto nei casi in cui la quantificazione delle
azioni sia richiesta su costruzioni esistenti, nel caso del progetto di nuove
costruzioni la sperimentazione non può che essere effettuata su modelli. Il
ricorso alla sperimentazione in galleria del vento risulta necessario qualora
il comportamento strutturale della costruzione al carico dinamico del vento
sia fortemente influenzato dalle prestazioni aerodinamiche della costruzione
stessa. Si pensi ad esempio agli impalcati dei ponti sospesi ovvero ai
veicoli destinati alle competizioni sportive. Gallerie a strato limite
sviluppato
Le gallerie a
strato limite sviluppato si differenziano da quelle per ricerche
aeronautiche o automobilistiche, maggiormente conosciute e diffuse, per la
possibilità di riprodurre, al loro interno, lo strato limite atmosferico nel
quale gli edifici e le costruzioni in genere si trovano immerse. Lo strato
limite viene riprodotto sfruttando una galleria di lunghezza generalmente
maggiore rispetto a quelle indicate in precedenza: per tutta la dimensione
longitudinale vengono poi disposti degli elementi di rugosità opportuna che,
a causa dell'attrito che questi oppongono al moto dell'aria che nella
galleria viene immessa, generano appunto uno strato limite del quale è
possibile modificarne le caratteristiche in funzione della rugosità inserita.
Lo strato limite si "sviluppa" (da qui il nome delle
gallerie") man mano che l'aria percorre la dimensione longitudinale e,
nella sezione della galleria in cui si dispongono i modelli, raggiunge le
caratteristiche desiderate. Le gallerie di
questo tipo vengono classificate in funzione delle dimensioni della camera di
prova (ossia della zona in cui vengono disposti i modelli) e delle
caratteristiche del flusso d'aria al loro interno. Si distinguono quindi gallerie
aspirate da gallerie prementi ( a seconda che l'aria, al loro
interno, venga aspirata o spinta in pressione), e gallerie a circuito
aperto o chiuso (in funzione delle caratteristiche di circolazione
dell'aria). PROVE SPERIMENTALI Il flusso, che
generalmente raggiunge una velocità variabile tra pochi m/s e,
indicativamente, 30-40 m/s, permette l'esecuzione di prove di diversa natura,
delle quali si indicano le principali: · determinazione
delle caratteristiche del vento su terreni ad orografia complessa
(generalmente su modelli in scala 1:1.000 e 1:5.000); · prove di
carattere ambientale, ad esempio per la stima della diffusione di sostanze
inquinanti da sorgenti puntuali quali ciminiere (modelli in scala 1:100 -
1:500); · determinazione
della distribuzione delle pressioni su edifici (scale da 1:100 a 1:500, su
modelli "rigidi", ossia in cui si trascura l'influenza degli
spostamenti dovuti alla dinamica strutturale); · valutazione
delle azioni dinamiche globali su costruzioni, utilizzando scale ancora da
1:100 a 1:500 e modelli "rigidi" o " aeroelastici" (in
cui vengono riprodotte anche le caratteristiche dinamiche); · prove per la
valutazione di fenomeni aeroelastici (modelli in scala da 1:50 a 1:300, di
tipo aeroelastico, ad esempio per la valutazione delle derivate aerodinamiche
utilizzate nella stima della velocità critica per flutter di impalcati da
ponte). |
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