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· Sperimentazione e Controllo delle Vibrazioni
· Sperimentazione in Galleria del Vento · · MISURE DI PRESSIONE IN GALLERIA DEL
VENTO · · PROCEDURA DELLA MISURA
· NecessitÁ di frequenze di acquisizione
elevate
· · · · · ·
· · PROCEDURA DELLA MISURA
Una volta
raggiunte le condizioni di flusso desiderate, la sperimentazione in galleria
del vento procede con la misurazione degli effetti indotti dal vento
incidente sull'oggetto di interesse. Quest'ultimo viene realizzato in scala
opportuna in modo tale da soddisfare le condizioni di similitudine geometrica
imposte dal flusso generato. La riproduzione in scala riguarda, oltre
l'oggetto direttamente investito dall'azione del vento, anche le altre
costruzioni o ostacoli presenti nelle immediate vicinanze dello stesso, in
modo da riprodurre correttamente le condizioni "locali" di flusso
nella zona di interesse. Limitando
l'attenzione alle prove su modelli "rigidi", le misurazioni che
vengono effettuate sono generalmente volte alla caratterizzazione delle
azioni globali sulla struttura o alla valutazione delle azioni locali,
valutate in campo dinamico, attraverso la misurazione della pressione
istantanea in più punti della struttura. La descrizione del campo di
pressione, che si genera sulla struttura a causa del flusso incidente,
avviene attraverso la misurazione simultanea in campo dinamico delle
pressioni agenti su un elevato numero di punti sulla superficie del modello. In
ognuno dei punti di misura, viene effettuato un piccolo foro (delle
dimensioni di alcuni decimi di millimetro) che viene collegato, tramite un
collegamento di tipo pneumatico (piccoli tubi di materiale plastico, con una
dimensione del diametro dell'ordine di grandezza di 1¸2 mm) a dei trasduttori di pressione, ovvero dispositivi
in grado di trasformare le pressione in segnali elettrici. I trasduttori di
pressione attualmente utilizzati sono di tipo "piezoelettrico" e
hanno dimensioni estremamente contenute, tanto che possono essere disposti in
un numero elevato all'interno dello stesso modello. Inoltre, tali dispositivi
elettronici, consentono l'acquisizione simultanea di più segnali ad una elevata
frequenza di campionamento (fino a circa 1 kHz), permettendo quindi una
accurata descrizione del campo di pressione sulla struttura. NecessitÁ di frequenze
di acquisizione elevate
La necessità di frequenze
di acquisizione elevate è conseguenza di uno dei criteri di similitudine:
fenomeni che, in scala reale, manifestano frequenze al massimo pari a una
decina di Hz, vengono riprodotti in galleria del vento ad una frequenza che
risulta amplificata, e quindi possono facilmente raggiungere alcune centinaia
di Hz. Tale aspetto induce, inoltre, un secondo problema: il collegamento
pneumatico è effettuato attraverso tubicini in materiale plastico che si
comportano, nei confronti della pressione, come dei veri e propri
"sistemi dinamici", ossia tendendo ad amplificare (o
de-amplificare) alcune delle frequenze ed a provocare delle distorsioni nelle
fasi dei vari segnali. Tale
inconveniente viene superato mantenendo le lunghezze dei collegamenti le più
limitate possibili (per cui l'utilizzazione dei trasduttori miniaturizzati si
dimostra particolarmente utile), ma generalmente troppo piccole rispetto alle
dimensioni dei modelli che vengono disposti in galleria. Di conseguenza,
occorre opportunamente "calibrare" i collegamenti, in modo da
ottenere, nell'ambito delle frequenze che prevedibilmente devono essere
misurate, un elemento la cui risposta dinamica sia la più "piatta"
possibile e che non introduca sensibili distorsioni di fase. I collegamenti pneumatici
vengono quindi ottimizzati attraverso l'introduzione di opportuni dispositivi
in modo da raggiungere tale obiettivo. |
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